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Il bambino e la differenziazione soggetto-oggetto

bambino soggetto oggetto

Grazie agli studi di Neuropsicologia si è visto come il bambino alla nascita non possieda il concetto di oggetto, non “conosce” che essi sono dotati di un’esistenza autonoma, situati in uno spazio esterno.

È proprio questo il concetto di Adualismo e cioè l’impossibilità da parte del neonato di distinguere fra sé e un oggetto esterno.

Per indagare come e quando nel bambino emerga la capacità di rappresentarsi un oggetto in sua assenza, vengono effettuati diversi esercizi volti proprio a valutare la sua capacità di permanenza dell’oggetto.

Per esempio gli viene fatto seguire un corpo (giocattolo interessante) che si muove lentamente lungo un arco più o meno ampio fino a scomparire. Si analizza la sua capacità di ritrovare un oggetto parzialmente o completamente nascosto in uno o più posti differenti.

Il solo inseguimento visivo, che è possibile fin dalla nascita, non presuppone che l’oggetto inseguito abbia un’esistenza autonoma.

Il bambino comincia a ricercare un oggetto che aveva in mano subito prima di perderlo, finché rimane visibile. La ricerca cessa dal momento in cui esso scompare dal campo visivo. La ricerca dell’oggetto sembra aver luogo, ma solo in quanto prolungamento dell’attività di inseguimento già iniziata (cioè intorno al punto di scomparsa).

Piano piano con il passare dei mesi, con lo sviluppo di schemi d’azione sempre più complessi e grazie alla coordinazione occhio-mano, la prensione di oggetti diviene intenzionale.

Il bambino è capace di prendere un gioco solo se parzialmente nascosto.

L’oggetto inizia a essere differenziato come entità indipendente dalle azioni che il neonato compie su di esso.

Intorno agli 8 mesi si ha la prima forma di costanza dell’oggetto, concepito ora come autonomo e grazie alla coordinazione mezzi fini egli riesce a ritrovare un oggetto completamente nascosto solo se sarà riuscito a seguire la traiettoria di scomparsa.

La possibilità di ritrovare un oggetto dopo degli spostamenti invisibile arriverà solo intorno agli 11 mesi.

Da questo punto in poi inizieranno anche a svilupparsi le prime rappresentazioni mentali attraverso le quali il bambino sarà ormai in grado di ritrovare un oggetto completamente nascosto dopo degli spostamenti invisibili (20-24 mesi).

dr.ssa Greco, Psicologa – Neuropsicologa

Studio Sinapsy Firenze

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